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I futures sull’azionario Usa guadagnano l’1-1,5%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street dopo la diffusione dei dati di giugno sul mercato del lavoro statunitense e in scia alle speranze per gli sviluppi di un vaccino contro il coronavirus.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso contrastati, con il Dow Jones che ha terminato la sessione poco sotto la parità cedendo lo 0,3%. Positivi invece S&P 500 e Nasdaq, saliti rispettivamente dello 0,5% e dell’1%.
Sul fronte macro, il Job Report ha evidenziato che l’economia americana lo scorso mese ha creato 4,8 milioni di posti di lavoro, superiori ai 3,23 milioni previsti dal consensus e ai 2,7 milioni di maggio (rivisti da 2,5 milioni).
Il tasso di disoccupazione è sceso all’11,1% dal 13,3% della rilevazione precedente (12,5% il consensus), registrando però una diminuzione dei salari medi orari dell’1,2% su base mensile rispetto al -0,8% atteso dagli analisti e al -1% di maggio.
Infine, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 1,43 milioni, in lieve calo rispetto alle 1,48 milioni della rilevazione precedente ma al di sopra delle 1,35 milioni attese dal consensus.
Il sentiment dei mercati è sostenuto inoltre dalle notizie positive su un potenziale vaccino per il Covid-19, dopo che Pfizer e BioNtech hanno annunciato dati preliminari positivi su rispettivi test.
Continuano però a preoccupare i numeri della pandemia con California e Arizona che hanno registrato il maggior incremento giornaliero di nuovi casi, mentre uno dei vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che in alcuni paesi potrebbe essere necessario reintrodurre le misure di lockdown.
A ciò si aggiungono le tensioni tra Stati Uniti e Cina, dopo le sanzioni approvate dal Congresso Usa in risposta all’imposizione della nuova legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong da parte di Pechino.
Fonte MarketInsight