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Inizio di settimana in rosso per i mercati asiatici mentre tra gli analisti torna la preoccupazione per un nuovo importante rallentamento dell’economia dopo i nuovi focolai di Covid-19 registrati negli Stati Uniti.
I mercati avevano infatti scommesso su una graduale riapertura e su una ripresa dei dati macroeconomici. Speranze che si sono infrante dopo il forte aumento dei casi registrati in Texas e Florida e che ha costretto i due paesi a prolungare le chiusure di molti business.
Cosi i numeri in tutto il mondo legati alla pandemia hanno superato i 10 milioni di infezioni con oltre 500.000 morti. Di questi 2.637.000 casi e 128.437 decessi arrivano proprio dalla prima economia mondiale.
Dati poco incoraggianti arrivano anche dal Giappone con le vendite al dettaglio annuali di maggio in calo del 12,3%, peggio del consensus che prevedeva un calo dell’11,6% ma in recupero rispetto al dato precedente di -13,9%.
Le preoccupazioni sulla pandemia pesano anche sulle quotazioni del greggio con il Brent a -1,9% a 40,24 dollari e il Wti a -1,95% a 37,74 dollari al barile.
Sul forex il cambio euro/dollaro si attesta a 1,12 e il dollaro/yen a 107,1.
Tornando ai mercati in Cina Shanghai perde lo 0,7% e Shenzen lo 0.5%. In calo anche Hong Kong a -1,4%.
Più marcate le vendite in Giappone con il Nikkei che perde il 2,4% e il Topix l’1,8%.
Il tutto dopo il profondo rosso di Wall Street venerdì con l’S&P500 a -2,42%, il Nasdaq a -2,49% e il Dow Jones a -2,84%.
Fonte MarketInsight