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Sulla tenuta del minimo relativo intraday a 0,3133 euro, le quotazioni dei titoli del gruppo telefonico italiano hanno avviato lo scorso 21 maggio un deciso movimento ascendente, raggiungendo questa mattina il massimo relativo a 0,3575 euro che si trova poco al di sopra della media mobile a 50 sedute, attualmente in transito a 0,355 euro.
Il superamento del sopracitato top a 0,3575 euro, con uno step intermedio rappresentato dalla resistenza statica posizionata a 0,3516 euro, potrebbe così consentire ai corsi delle azioni Telecom Italia di proseguire rapidamente l’attuale uptrend. L’allontanamento dalla sopracitata media mobile potrebbe, infatti, potrebbe permettere alle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Luigi Gubitosi di raggiungere un primo obiettivo rialzista di breve periodo individuabile a 0,3659 euro, con il successivo target posizionabile a 0,3769 euro.
La pressione dei venditori, già riemersa nella seduta di oggi, potrebbe aumentare ancora nel caso di cedimento dell’importante supporto statico, ma anche dinamico, posizionato a 0,3391 euro in quanto il conseguente deterioramento del quadro grafico di breve periodo (a neutrale dal precedente positivo) potrebbe implicare per le quotazioni dei titoli del gruppo del settore tlc un’ulteriore discesa fino al successivo supporto individuabile a 0,3292 euro. Nel caso poi di rottura al ribasso di questo livello i corsi delle azioni Telecom potrebbero essere proiettati verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 0,321 euro, il primo, e a 0,3113 euro, il secondo.
Da inizio anno la performance dei titoli Telecom Italia è pari a -38% (+15,1% nell’intero 2019) e il target price medio sulla base dei contributi dei 21 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 0,56 euro, con un potenziale rialzista del 62,3 per cento.
Quotazione di riferimento: 0,345 euro
+9,2% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 0,3769 euro;
+6,1% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 0,3659 euro;
+3,6% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 0,3575 euro;
+1,9% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 0,3516 euro;
-1,7% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 0,3391 euro;
-4,6% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 0,3292 euro;
-7,0% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 0,321 euro;
-9,2% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 0,3133 euro.
Fonte MarketInsight