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Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento provinciale del PdL di Siena:
"Abbiamo accolto con favore ed interesse la notizia che l’Assessore alla Cultura ed il Sindaco hanno posto all’attenzione della città: la candidatura di Siena a capitale europea della cultura.
La nostra città vanta, nonostante un limitato numero di abitanti, un’antica tradizione culturale, una importante università, il terzo polo bancario italiano, la presenza di 4 siti UNESCO (Pienza, Val d’Orcia, centri storici di S. Gimignano e Siena). Tutto questo si deve in massima parte, se non totalmente, alla capacità dei cittadini di aver saputo conservare nei secoli queste eccellenze nonostante che la classe dirigente sia ormai da più di 60 anni espressione dello stesso movimento politico che ha favorito un isolamento economico-infrastrutturale basato quasi esclusivamente sulla rendita di posizione, senza nessun segnale di vera progettualità imprenditoriale.
Se dopo un così lungo periodo di “sonnecchiamento” e di conservatorismo, tutto sommato “negativo”, viene posta all’attenzione questa grande scommessa con l’obiettivo di elevare Siena a “capitale europea della cultura”, la condizione è una sola: mettersi in discussione.
Se i tempi possono sembrare lunghi, si parla del 2019, in realtà sono molto brevi perché è al 2012 che dobbiamo far riferimento in quanto è l’anno in cui verrà scelto, fra le varie candidature, il progetto più rispondente al tipo di avvenimento. Siamo pronti a collaborare a tutti i livelli con l’autorità comunale; dalla partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro, alla ricerca di consenso presso i nostri referenti di Governo al fine di far fare alla città ed al territorio della provincia, quel salto di qualità, comunque da perseguire, che le possa permettere di poter aspirare ad essere appunto capitale europea della cultura.
Dalle parole bisogna passare ai fatti; auspichiamo che questa volta non rimangano solo parole o slogan per attirare un po’ di attenzione elettorale, anche in vista delle prossime scadenze, ma che si vada sul concreto presentando un programma che indichi chiaramente le iniziative da prendere che crediamo non possano prescindere dalle infrastrutture considerando fra queste anche recettività ed accoglienza, nonchè dal recepimento delle ingenti risorse finanziarie necessarie".
Popolo della Libertà
Coordinamento Provinciale di Siena