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SIENA. Banca Monte dei Paschi di Siena avrà un nuovo piano industriale "entro i primi 4-6 mesi del prossimo anno", ha detto il presidente Mussari a margine dell'assemblea dei soci.
Il presidente della banca ha spiegato che la decisione di approntare un nuovo piano industriale deriva dal fatto che “una serie di obiettivi sono stati raggiunti. Siamo oltre rispetto ai costi, alle integrazioni, alle revisioni delle strutture centrali. Tutto quello che era dentro le mani del management siamo oltre. Dopo di che c’è un mercato diverso da quello in cui fu approvato il piano precedente. Basta guardare quanto erano allora i tassi di interesse e quanto sono oggi. La cosa che ci sprona di più oltre a fattori esterni- ha proseguito Mussari- è quella di fornire al management nuovi obiettivi rispetto a quelli conseguiti l’anno prima. Non possiamo lasciar passare un anno senza avere un obiettivo chiaro da raggiungere”.
A proposito delle dimissioni di Leonardo Pizzichi, attuale presidente del cda Eutelia, di lasciare l’incarico di sindaco revisore di Banca Mps è stata commentata da Mussari come "una sua scelta individuale per l’incompatibilità della sua posizione con quella di presidente di Eutelia. Per cui – ha aggiunto seccamente – ogni altra interpretazione è falsa”.
“Le nostre relazioni con il gruppo Caltagirone sono improntate a grande qualità e grande trasparenza e grande rispetto reciproco”, ha sottolineato Mussari, rispondendo ad una domanda che chiedeva se ci sarà sintonia tra il gruppo bancario senese e il gruppo Caltagirone al momento dell’assemblea di Generali prevista tra cinque mesi. “Con Caltagirone – ha aggiunto – andiamo molto d’accordo, ma di questa cosa non ne abbiamo mai parlato”.
Il presidente della banca ha spiegato che la decisione di approntare un nuovo piano industriale deriva dal fatto che “una serie di obiettivi sono stati raggiunti. Siamo oltre rispetto ai costi, alle integrazioni, alle revisioni delle strutture centrali. Tutto quello che era dentro le mani del management siamo oltre. Dopo di che c’è un mercato diverso da quello in cui fu approvato il piano precedente. Basta guardare quanto erano allora i tassi di interesse e quanto sono oggi. La cosa che ci sprona di più oltre a fattori esterni- ha proseguito Mussari- è quella di fornire al management nuovi obiettivi rispetto a quelli conseguiti l’anno prima. Non possiamo lasciar passare un anno senza avere un obiettivo chiaro da raggiungere”.
A proposito delle dimissioni di Leonardo Pizzichi, attuale presidente del cda Eutelia, di lasciare l’incarico di sindaco revisore di Banca Mps è stata commentata da Mussari come "una sua scelta individuale per l’incompatibilità della sua posizione con quella di presidente di Eutelia. Per cui – ha aggiunto seccamente – ogni altra interpretazione è falsa”.
“Le nostre relazioni con il gruppo Caltagirone sono improntate a grande qualità e grande trasparenza e grande rispetto reciproco”, ha sottolineato Mussari, rispondendo ad una domanda che chiedeva se ci sarà sintonia tra il gruppo bancario senese e il gruppo Caltagirone al momento dell’assemblea di Generali prevista tra cinque mesi. “Con Caltagirone – ha aggiunto – andiamo molto d’accordo, ma di questa cosa non ne abbiamo mai parlato”.