Diverse esperienze in SuperLega, due promozioni in A e una Coppa Italia di A2

SIENA. Il roster senese si arricchisce nel reparto dei centrali con l’arrivo del giovane Andrea Mattei.
Classe 1993 e 202 centimetri di altezza, si autodefinisce un centrale di attacco. Originario di Aprilia, nella frazione di Campoleone, muove i suoi passi con il Team Volley Aprilia per poi accedere alle giovanili della M. Roma. Il 2012/2013 è l’anno di esordio in Serie A2 con il Club Italia (qui conosce Michele Fedrizzi) dove si mette in mostra con 48 punti in 12 gare. Nello stesso anno entra a far parte delle Nazionali Juniores sotto coach Baldovin e l’anno successivo con Coach Bonitta conquista l’Europeo di Gdynia (2012). A soli diciannove anni arriva a Molfetta dove vince il suo primo campionato di A2, proprio sotto la guida di Coach Juan Manuel Cichello, conquistando la promozione contro Padova che lo vedrà tra i protagonisti nella stagione successiva con lo stesso Baldovin, che lo aveva avuto anni prima in Nazionale Juniores. Il 2013-2014 con la Tonazzo Padova (in squadra con Filippo Vedovotto) si guadagna sia la Coppa Italia che la promozione diretta in SuperLega alla quale accede l’anno successivo. In questa stagione registra la presenza in 86 set su 24 gare disputate, un totale di 154 punti di cui 67 ace e 47 muri. Segue un anno a Latina (dove gioca con Gabriele Maruotti) e poi il biennio a Sora. Con Sora l’ultima stagione gioca 90 set mettendo a terra 121 punti.
Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a dire di sì a Siena?
Quando quest’anno si è presentata l’occasione di essere parte della Emma Villas Siena in questo primo anno in SuperLega non ho faticato a prendere una decisione. Sin da subito mi è apparsa come una società molto solida, organizzata e con la giusta ambizione, il livello del volley mercato iniziato immediatamente nei giorni successivi la promozione mi ha solo confermato ciò.
Hai già delle conoscenze importanti: eri con coach Cichello a Molfetta e a Padova con Vedovotto…
Con il coach, quando ci siamo sentiti, abbiamo ricordato i momenti della promozione a Molfetta. Io avevo solo 19 anni ed entrai in campo nella finale di promozione. Quando tutto finì ricordo che mi abbracciò dicendomi “sapevo che avresti giocato bene”… Poi ho conosciuto Vedovotto a Padova, con lui ho conquistato un’altra promozione, un giocatore molto in gamba, quando è possibile ci sentiamo. Poi con Michele (Fedrizzi n.d.r.) e Maruotti, sono tutte persone eccezionali oltre che ottimi giocatori.
Sei giovane, quanto ti pesa un altro distacco da casa?
Non mi pesa affatto. Da quando ho 15 anni giro l’italia e il peso della distanza da casa non lo sento più tanto. E’ stato sicuramente appagante giocare vicino casa negli ultimi due nani però la mia priorità ora è la stagione sportiva, ovunque essa sia.
Ti stai già preparando per questa nuova stagione…
Di vacanze ancora non ne parlo, se farò qualcosa sarà sicuramente last minute. Per ora mi concentro sulla preparazione e l’allenamento per arrivare al meglio della forma a Siena.