Un percorso per costruire l’alternativa e rigenerare il Pd
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SAN GIMIGNANO. Il Pd delle torri prende carta e penna e scrive a Roma. Non si fanno abbattere, dopo le elezioni politiche, i democratici sangimignanesi ed anzi rilanciano scrivendo direttamente a Roma. Dal giorno successivo alla pesante sconfitta del 4 Marzo, si è svolta un’ampia riflessione nel Pd con incontri pubblici nei circoli e vari incontri dell’Assemblea Comunale. Quest’ultima ha licenziato, all’unanimità, un documento che parla di politica nazionale e locale e che è stato sintetizzato in un volantino distribuito nelle piazze. “Il Pd ha perso le elezioni in modo inequivocabile e siamo tutti responsabili della sconfitta”, si legge, e “non serve cercare capri espiatori, ma rigenerare il Pd fin dalla sua base”. Alla direzione nazionale, i democratici sangimignanesi chiedono di dire basta agli sterili dibattiti interni, di non precipitarsi ad una conta interna e, soprattutto, di aprire una fase di consultazione attiva degli iscritti e dei simpatizzanti per definire la proposta politica che sia un’alternativa all’attuale governo.
Assieme alla lettera al nazionale, il Pd ha inquadrato il percorso verso le elezioni amministrative per “pensare alla San Gimignano del 2030”: “alzare lo sguardo, guardare lontano per costruire tutte quelle proposte di innovazione che hanno a che fare con il mondo che cambia”. Il Pd deve “essere a San Gimignano parte importante di un centrosinistra che non sia una somma di sigle, ma luogo di incontro del mondo civico ed associativo che abbia voglia di partecipare”. La scelta del Pd turrito è quindi quella di includere e rendere protagonisti i sangimignanesi che vogliano mettersi in gioco nella costruzione del futuro della città.
“L’auspicio”, afferma Sergio Kuzmanovic, segretario del Pd di San Gimignano, “è che il Pd nazionale ci risponda e comprenda che adesso serve un percorso serio per rigenerare il Pd, un soggetto di cui l’Italia ha bisogno per contrastare il populismo, il razzismo, il nazionalismo, la chiusura, la contrazione dei diritti: dobbiamo essere orgogliosi di rappresenterà un’alternativa possibile e concreta, come abbiamo scritto nel nostro documento”. “Per quanto riguarda San Gimignano”, conclude il segretario, “siamo ripartiti dal nostro modo di essere: una comunità di donne ed uomini che hanno a cuore la loro città e che vogliono condividere un percorso per costruire il programma assieme a tutti i sangimignanesi che vogliano essere protagonisti”.