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SIENA.
Tralasciando ogni valutazione in merito alla bontà di una politica urbanistica che ha autorizzato l’edificazione di un immobile evidentemente non adeguato alle effettive esigenze della città, la vendita all’asta del centro polifunzionale di viale Sardegna, ripropone il difficile tema della c.d. “ riqualificazione urbana ”. Vale a dire, dell’adozione di una politica locale, finalizzata al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio edilizio già esistente e degli spazi pubblici come piazze, sottopassaggi e giardini.
È innegabile, infatti, che il recupero di aree e palazzi dismessi (o sottoutilizzati), a beneficio dei quartieri in cui sono inseriti e senza ulteriore consumo di suolo e di verde, se sviluppato in modo virtuoso, competente e soprattutto lungimirante, influisce positivamente sulla qualità di vita in tutta la città. La coscienza civica ed il rispetto per l’ambiente credo passino necessariamente dalla preservazione e cura dell’angolo in cui si vive e che si sente proprio, sia questo il giardino di quartiere, la facciata di un palazzo, una piazza di città. In questa prospettiva l’amministrazione comunale ha l’obbligo di essere un esempio per i cittadini.
In assenza di una politica locale propositiva in tal senso, senza progetti di riqualificazione anche a partecipazione privata, molti immobili (anche di pregio) resterebbero in stato di abbandono, oppure utilizzati in modo non adeguato. E Siena non merita questo.
È certo però che una politica innovativa di riqualificazione urbana, che leghi i progetti a nuova occupazione, richiede la compresenza di almeno tre presupposti:
– la presa d’atto che Siena non necessita di ulteriore cemento o di consumo del suolo, ma solo di interventi mirati, che privilegino il recupero del patrimonio immobiliare già esistente e degli spazi pubblici in città;
– un’amministrazione comunale che, nel rispetto dei principi di trasparenza ed imparzialità, agisca con mentalità imprenditoriale, contribuendo al riassetto infrastrutturale del centro storic o e delle periferie, anche nell’ottica dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, dell’attenzione alle aree verdi;
– una politica locale che, con occhio attento alle esigenze dei cittadini e ai loro reali benefici, agevoli l’investimento privato, senza alcuna imposizione di inutili vincoli comunali eccessivamente limitativi della libera disponibilità degli immobili riqualificati.
Valentina Caprasecca, candidata per la lista SENA CIVITAS – Sportelli Sindaco