La struttura era stata abbattuta nel 2014 da un camion in manovra. Intervento coordinato da Anas e Comune
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CASTELNUOVO BERARDENGA. La Colonna del Grillo torna in piedi, dopo essere stata abbattuta nel 2014 da un camion in manovra. Il restauro della struttura, reso possibile da una sinergia di intenti fra Comune di Castelnuovo Berardenga e Anas per restituire al territorio un simbolo storico e di valorizzazione, sarà salutato sabato 5 novembre, alle ore 14.30 con una cerimonia pubblica. Il ritorno a nuova vita della Colonna del Grillo sarà omaggiato anche dai ciclisti dell’associazione Bulletta Bike, che hanno sempre considerato la struttura un punto di riferimento e un km zero per tanti percorsi alla scoperta del Chianti e che, fin dall’abbattimento della Colonna, si sono impegnati per garantirne il ripristino insieme alle istituzioni locali.
Il restauro della Colonna del Grillo è stato possibile grazie alla collaborazione fra l’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga e Anas, che ha messo a disposizione le proprie risorse e professionalità, mentre il Comune ha coordinato l’intervento per ottimizzare i tempi e collocare di nuovo e al più presto la Colonna al proprio posto. I lavori di riposizionamento e restauro del travertino esistente sono stati eseguiti da una ditta senese e monitorati dalla Soprintendenza di Siena.
La Colonna del Grillo, come quelle simili di San Marco, Montarrenti e Monteriggioni, risale all’epoca dell’ultimo Granduca di Toscana, Leopoldo II, che governò la Toscana dal 1824 al 1859. La sua figura viene ricordata, in particolare, per il catasto, ancora oggi base di partenza importante per studi e ricerche a livello tecnico e storico, e per la sua attività dedicata allo sviluppo del commercio, del turismo e della viabilità. In quest’ottica si colloca anche il suo impegno per migliorare le vie di comunicazione attraverso interventi diversi, fra cui anche la realizzazione di venti Colonne indicatorie distribuite in tutta la Toscana e divenute, con il passare del tempo, punti di riferimento ed emblemi per la storia e la vita quotidiana dei territori in cui si trovano.