Il 18 luglio grande evento: la presentazione in anteprima assoluta della prima traduzione integrale in lingua italiana di "Cities and Cemeteries of Etruria"
MURLO. Bluetrusco rende protagonisti i cittadini e partecipi i visitatori. A Murlo (Siena) venerdì 17 luglio, fin dal pomeriggio a partire dalle 16 si potrà ammirare la fossa di fusione per bronzi antichi, riattivata grazie all’associazione culturale Murlo che organizza un laboratorio. Dopo la cena (20 euro per i partecipanti, ingresso gratuito al castello) si continuerà a parlare di Murlo e dell’attività di fusione, insieme ad alcuni appassionati ed esperti.
L’indomani, sabato 18 luglio, Bluetrusco presenta un’altra grande novità in anteprima: la prima tradizione traduzione integrale in lingua italiana dell’opera “Cities and Cemeteries of Etruria” di George Dennis. Si tratta di un classico dell’etruscologia e, contemporaneamente, di uno straordinario libro di viaggio che riesce a restituire la situazione e le atmosfere dell’Italia tra gli anni Quaranta e Settanta dell’Ottocento, ovvero nei decenni decisivi per l’Unità del nostro Paese.
Per presentare la prima edizione integrale italiana di “Cities and Cemeteries of Etruria”, curatela di Elisa Chiatti e Silvia Nerucci, traduzione di Domenico Mantovani, interverranno, nella giornata di sabato 18 luglio alle 18 Andreas M. Steiner (direttore editoriale di “Archeo”), Christopher Smith (direttore della British School at Rome) e Giuseppe M. Della Fina (direttore scientifico di Bluetrusco); mentre, nella giornata successiva, con inizio alle 17, Maria Grazia Celuzza (direttrice del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Grosseto e Alessandra Minetti (direttrice del Museo Civico Archeologico di Sarteano) esamineranno il rapporto di George Dennis con la Toscana.
Brani tratti dall’opera verranno letti dall’attore David Riondino nella serata di sabato 18 luglio, a partire dalle 22.
I contenuti di “Cities and Cemeteries of Etruria” sono tutti da ascoltare e da leggere. Nelle pagine scritte da Dennis sono registrate una serie di informazioni preziose, soprattutto per quello che concerne lo stato di conservazione di numerosi monumenti decisamente migliore rispetto al presente. L’autore propone inoltre una descrizione dettagliata di musei che oggi si presentano in una forma completamente diversa o che, talora, non esistono più, per non parlare delle collezioni private andate disperse nel frattempo. La sua esposizione consente di riconoscere singole opere d’arte che il commercio antiquario ha portato altrove e di cui è andata perduta la collocazione originaria. Dalle sue pagine, inoltre, affiora un’Italia che non esiste più: si confrontino idealmente le descrizioni fornite con i paesaggi che possiamo osservare oggi. Luoghi descritti come di una bellezza struggente e ora trasformati in periferie di centri urbani che sembrano avere perso persino la consapevolezza del proprio passato. Siti carichi di storia divenuti posti privi d’identità.
Alcuni dati forniscono un’idea dello sforzo editoriale portato avanti dalla casa editrice senese Nuova Immagine Editrice: l’opera supera le 1200 pagine e si compone di due tomi; la traduzione è durata più di venti anni.
Di grande interesse la figura poliedrica dell’autore: George Dennis era nato a Londra nel 1814, negli anni Trenta iniziò a viaggiare: il Galles, la Scozia e quindi il Portogallo e la Spagna meridionale. Da quest’ultimo viaggio scaturì il suo primo libro A Summer in Andalucia che incontrò un successo notevole.
Agli inizi degli anni Quaranta scelse di visitare l’Etruria. Dalle numerose escursioni in zone allora difficili da raggiungere e dai lunghi soggiorni a Roma nacque il suo libro più noto, vale a dire Cities and Cemeteries of Etruria pubblicato, in prima edizione, a Londra nel 1848 (una nuova edizione completamente aggiornata seguì nel 1878). Nello stesso anno entrò a far parte del Colonial Office e il nuovo incarico lo allontanò per più di dieci anni dall’Europa e dal Mediterraneo: la sua attività si svolse infatti nella Guyana Britannica. Negli anni Sessanta, ammesso nella carriera diplomatica, riuscì a rientrare e fu vice console e poi console britannico in Sicilia, in Libia e in Turchia potendo tornare agli studi classici e intraprendendo campagne di scavo più o meno fortunate. Nuovi viaggi e ulteriori campagne di scavo caratterizzarono il decennio seguente che, nel 1888, vide anche il suo ritiro per pensionamento dall’attività diplomatica. Morì a Londra nel 1898.
Il programma completo di Bluetrusco è consultabile su www.bluetrusco.land
Bluetrusco è promosso dal Comune di Murlo, con la collaborazione di Fondazione Musei Senesi, Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Toscana, Provincia di Siena, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, University of Massachusetts Amherst, Fondazione Siena Jazz, British school at Rome. Media partner è la rivista “Archeo”.