Il gruppo Buonconvento per Fabio Papini annuncia un'interrogazione in Consiglio Comunale
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BUONCONVENTO. Il Comune di Buonconvento ha ricevuto un atto di precetto con decreto ingiuntivo n 11207 R.G. 13277/2014 emesso in data 26/02/2014 il tribunale di Milano ha condannato il Comune di Buonconvento, in persona del Sindaco pro tempore a pagare a Banca Sistema S.p.a la somma di euro 41.472,79 oltre interessi al tasso vigente di cui all’art. 5 del D. Lgs 9/10/2002 n.231, dalle scadenze delle fatture al saldo e oltre ad euro 1.230.00 per compensi professionali, euro 252,00 per esborsi ( oltre iva e C.p.a ). Il precetto inoltre intima il Comune di Buonconvento in persona il Sindaco pro tempore di pagare entro 10 giorni dalla notifica del presente atto, presso il domicilio eletto, le seguenti somme: capitale portato in decreto ingiuntivo 41.472,79 interessi come da decreto dalle scadenze ad oggi 7.915,06 spese per notifica, esborsi e competenze varie euro 2.020,00 per un totale complessivo di euro 52.132,26.
Una situazione che la dice lunga su come stanno realmente le casse comunali.
“E’ un segnale, a mio modesto parere, di incapacità gestionale, negli enti locali capita raramente di ricevere un decreto ingiuntivo”. Di solito si arriva ad una transazione, forse si poteva evitare, pensandoci prima. Questo decreto quando sarà pagato con gli interessi e le spese di notifica sarà un danno erariale per la nostra Comunità già in forte sofferenza nel reperire fondi per le normali funzioni amministrative. Tali iniziative certificano il fatto che l’amministrazione comunale è in una situazione molto difficile non solo sotto il profilo economico, ma anche nelle ripartizioni delle competenze. E’ un dato di fatto, una difficoltà oggettiva del Comune che non può pagare tutto e subito in quanto esiste un piano di rientro concordato con la corte dei Conti per l’enorme buco di bilancio e fuori bilancio di cui è interessato fino al 2021.
L’attuale politica del Comune di Buonconvento, per quanto concerne i pagamenti delle fatture dei fornitori è basata sui pagamenti più vecchi, cioè si cerca di saldare quelli che risalgono a molti anni fa. In questo periodo di crisi, però le aziende non possono aspettare e quindi danno il via alla procedura per il recupero forzoso del credito. In presenza di decreti ingiuntivi il Comune è costretto a pagare, ( vedi determina 210 del 11.05.2015 riportante l’impegno di spesa per il pagamento dell’intera somma a Banca Sistema) perché in caso contrario si provvede al pignoramento di beni comunali, generalmente partendo dalle automobili che è più facile vendere per recuperare il dovuto, ma per assurdo, i creditori potrebbero anche pignorare la sede del Comune. L’unico problema è che in presenza di un solo decreto ingiuntivo, il Comune riesce a trovare il soldi e a pagare, ma cosa succederebbe se tutti i fornitori, improvvisamente e contemporaneamente presentassero Decreti ingiuntivi al Comune che non ha i soldi per pagare?
Sarà mia premura presentare un’interrogazione per avere chiarimenti relativi al quesito sopra esposto.
il gruppo
“ Buonconvento Per Fabio Papini “