SIENA. Curiosa la stizzita re-azione della consigliera comunale del PD, Leolini, alla richiesta di audizione del Direttore Generale della Scotte, in seno alla Commissione consiliare Servizi Sanitari e Sociali, per discutere di alcuni problemi relativi all’ospedale, presentata da me e da Eugenio Neri. Non credo che il DG delle Scotte, abbia un portavoce in Consiglio comunale e, sono convinto che non lo crede neppure lui.
L’intervento della Consigliera del PD è stato brutto, inopportuno è irricevibile. Brutto, per le parole e i sottintesi che nasconde, quasi da minacce censorie, stile vecchi KBG sovietico. Inopportuno, poiché, la richiesta di due Consiglieri comunali tesa ad ‘alzare’ l’attenzione, in ambito Istituzionale, di alcune problematiche di rilevanza pubblica, non solo è legittima ma moralmente obbligatoria.
L’intenzione di affrontare seriamente i problemi e la loro soluzione nell’esclusivo interesse del nosocomio, è stata talmente evidente che, della richiesta, è stato interessato, preventivamente, anche il Presidente della Commissione consiliare stessa, affinché si svolgesse tutto nella massima correttezza e trasparenza istituzionale.
L’intervento è anche irricevibile, poiché la Consigliera in questione parla di codice di comportamento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e non entra nel merito delle problematiche evidenziate. Ai cittadini interessa lo standard qualitativo del loro Ospedale e non le questioni interne, che si esplicitano solo quando non si hanno risposte plausibili da offrire.
Non credo che sia interesse della collettività né tanto meno del DG ignorare le questioni esposte, ma con questo suo comportamento, la Consigliera sembra non volerle affrontare in maniera trasparente.
Sicuramente il Dr. Tosi, persona di altre qualità, prenderà le distanze dalle incaute dichiarazioni della Leolini e accoglierà il nostro pro-attivo invito in Commissione consiliare. Le dichiarazioni della Consigliera mostrano ancora una volta, il modo rancoroso è indisponente di fare politica di alcuni consiglieri di Partito Democratico senese, che sono sicuri di avere la verità dalla loro parte.
Ma chi pensa di avere la verità in tasca, non vedrà mai oltre il proprio orizzonte e, “non c’è più pazzo al mondo di chi crede di avere ragione”, diceva Pirandello, al contrario del saggio che pensa alla verità ma sa di non possederla, e per questo la cerca.
Pietro Staderini – FI